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Chi è Osawa Sensei

È una storia singolare quella che racconta di come il Maestro Hayato Osawa entrò in contatto con l’aikido, parla di un padre da lui teneramente amato e rispettato, il Maestro Kisaburo Osawa, 9° Dan, allievo diretto di O’Sensei, istruttore e Dojo Cho (responsabile di dojo n.d.r.) dell’Hombu Dojo di Tokyo.

Nato nel 1951, all’età di 8 anni partecipò alla sua prima lezione all’Hombu Dojo, ma in realtà era già da un anno che a casa, in una piccola stanza con otto tatami, suo padre gli insegnava le tecniche base, ikkyo waza, shihonage, perché sapeva che non ci sarebbe stato un corso per bambini ad attenderlo (al tempo non ne esistevano ancora), ma avrebbe partecipato alle lezioni degli adulti.

 

In un’intervista del 2004 il Maestro Hayato racconta che in quegli anni viveva l’aikido come un gioco e ricorda con grande affetto i giovani sempai che si presero cura di lui, come se fosse il loro sensei-bambino. Al tempo sul tatami dell’Hombu si alternavano praticanti fra i quali Yamada Sensei, Chiba Sensei o Kanai Sensei.

“La memoria della pratica a casa con mio padre è ancora viva in me, anche se non sono sicuro che quella pratica si potesse chiamare propriamente allenamento o keiko” dice Hayato Osawa Sensei. Ma è proprio nell’intimità di quell’anno di gioco-studio che il Maestro riconosce l’inizio della sua formazione come aikidoka.

Crescendo, terminato il ciclo di studi, si rese conto dell’importanza che aveva per lui la pratica dell’aikido come percorso di autoconoscenza e formazione continua. In giovane età, prima di diventare istruttore Hombu Dojo, era stato mandato ad insegnare in dojo esterni come università o club, ma, nonostante queste esperienze, non aveva coscientemente l’intenzione di diventare insegnante o istruttore, il suo scopo era continuare a poter praticare.

Come dice egli stesso “Sono stati i miei studenti a fare di me un insegnante, a prescindere dalla mia volontà di diventarlo”, affermazione di un’umiltà degna di un grande maestro.

Divenne Shidoin (istruttore) dell’Hombu Dojo e successivamente Otomo del Doshu Kisshomaru.

Con il termine Otomo si definisce l’uchideshi (discepolo personale) che si prende cura del proprio maestro come un “servitore”, ma con un significato più profondo che va al di là del mondo materiale e che s’immerge nella dimensione della meditazione, e fa sì che l’Otomo diventi una sorta di “ponte” o “tramite” fra il maestro e le persone che incontra sul suo cammino.

Attualmente il Maestro Osawa è istruttore Hombu, riconosciuto Shihan (Maestro dei Maestri, Maestro da imitare) e viaggia per il mondo (America, Sud America, Europa, Nuova Zelanda,…) per insegnare e, soprattutto, praticare l’aikido, con la consapevolezza che sia indispensabile approcciare quest’arte partendo dagli insegnamenti di O’Sensei Morihei Ueshiba e dei suoi allievi diretti e non dall’interpretazione individuale che ognuno può avere dell’aikido.

Articolo pubblicato sul giornalino AIKO 2012, autrice: Katia Sosso


Ultimo aggiornamento (Venerdì 01 Novembre 2013 08:38)